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Allergia

L'inverno insolitamente mite di questi ultimi 3 mesi potrebbe essere la causa di un anticipo dello scatenarsi delle allergie tipicamente primaverili.

Inoltre la situazione è resa più complicata dal fatto che i virus tipici di questi mesi, come quello del raffreddore, alterano le mucose, aumentando la sensibilità agli allergeni. In più la rottura dei pollini e la dispersione degli allergeni sono favorite dalla pioggia, dall'umidità e dai temporali.

Cosa sono le allergie e come si presentano

Le allergie sono un eccessiva reazione a sostanze che in genere non sono pericolose per l' uomo, dato che costituiscono una risposta immunitaria parossistica rispetto al normale.

Normalmente il sistema immunitario ci protegge da organismi patogeni quali batteri, virus o sostanze tossiche. L'allergia, invece, è la risposta che un sistema immunitario ipersensibile rivolge verso organismi non patogeni. E' la prima esposizione all'allergene che provoca nell'individuo la reazione allergica e fa sì che esso riconosca l'allergene ogni qualvolta ne verrà a contatto in seguito. Infatti i sintomi si presentano alla seconda esposizione e a quelle successive, e dipendono strettamente non solo dall' allergene in questione, ma anche dalla parte del corpo colpita e dall'intensità della risposta immunitaria.

Quando l'allergene viene a contatto con il sistema immunitario di un individuo, stimola la produzione di anticorpi, i quali si legano a cellule contenenti istamina. E' la produzione di questa sostanza che provoca nel paziente allergico i tipici sintomi, i quali possono variare in intensità e tipologia a seconda della reazione, della parte colpita e della sensibilità del sistema immunitario del paziente. In generale, però, alcuni sintomi più comuni sono: rinite (infiammazione della mucosa nasale), tosse, difficoltà nella respirazione, un' aumentata lacrimazione, prurito dove c'è stato il contatto (occhi, naso, gola, pelle in genere), rash cutanei, vomito, diarrea, mal di testa.

Gli allergeni più comuni sono il cibo, i farmaci, alcune sostanze contenute nei cosmetici, alcuni metalli contenuti nella gioielleria o nella bigiotteria, le punture di insetti, gli acari della polvere, i polline le muffe, gli animali domestici.

Allergia ai pollini

Ogni anno, nel periodo che va da marzo a ottobre circa, milioni di italiani soffrono di un'allergia fastidiosa, quella ai pollini. Si tratta di piccole particelle rilasciate nell'aria dalle piante, che giungono, attraverso l'aria inspirata, al naso e alla gola dei tanti allergici, scatenando la rinite allergica ma può provocare in casi più gravi asma bronchiale.

Purtroppo, a differenza degli altri allergeni, il polline è tra gli allergeni più difficili da evitare, a meno che non si resti in casa per gran parte dell'anno.

Cos' è il polline?

Il polline è il mezzo con cui le piante si riproducono. Queste particelle vengono rilasciate nell'aria affinché si depositano su altre piante, nel terreno o sulla pianta stessa che li rilascia per avviare il processo di riproduzione. Ipollini che più facilmente scatenano reazioni allergiche sono quelli appartenenti a piante senza fiori; spesso questi pollini si ritrovano a chilometri e chilometri di distanza dalla pianta che li ha prodotti e per questo, è chiaro, è molto difficile cercare di evitarne il contatto.

L'allergia ai pollini ha, ovviamente, un andamento stagionale, poiché ogni pianta ha il suo periodo di produzione.

Le tabelle che seguono possono essere d'aiuto per tener sotto controllo l'andamento delle allergie dei pollini.

NORD ITALIA
Graminacee
Betullacee
Oleacee
Platanacee
Gennaio
0
0
0
0
Febbraio
0
0
0
0
Marzo
0
1
0
0
Aprile
1-2
2-3
1
2-3
Maggio
3
3
4
2
Giugno
4
0
4
0
Luglio
1-2
0
4
0
Agosto
1-2
0
0
0
Settembre
2
0
0
0
Ottobre
1
0
0
0
Novembre
0
0
0
0
Dicembre
0
0
0
0
Urticacee
Fagacee
Salicacee
Composite
Gennaio
0
0
0
0
Febbraio
0
0
1
0
Marzo
0
2
3
0
Aprile
0
3-4
1
0
Maggio
1-2
1
0
0
Giugno
2-3
0
0
0
Luglio
4
0
0
1-2
Agosto
3
0
0
3
Settembre
1-2
0
0
2
Ottobre
0
0
0
1
Novembre
0
0
0
0
Dicembre
0
0
0
0

Legenda

0 : presenza nulla

1 : presenza minima

2: presenza moderata

3 : presenza forte

4 : presenza fortissima

 

 

 

 

 

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